DEERHUNTER – MONOMANIA

MI0003526646Fortunatamente, esistono ancora storie nel rock come quella dei Deerhunter. Il gruppo di Atlanta, Georgia, ha attraversato varie fasi nella sua carriera ed ha visto crescere il proprio seguito mano a mano che trovava una sua identita’ musicale. L’attenzione provocata da Microcastle nel 2008 e dal successivo e splendido Halcyon Digest del 2010, li ha visti raffinare la propria musica creando una sorta di pop/rock dalle radici punk in grado di far comunicare i filoni musicali che discendono dai Velvet Undergound e dai Beatles senza farli confliggere piu’ di tanto. Fronteggiati dal’emblematica figura di Bradford Cox, apertamente gay ed affetto dalla sindrome di Marfan, i Deerhunter hanno fin qui dimostrato una continua crescita, album dopo album . Il loro quinto album, Monomania, era quindi abbastanza atteso.

Come tutti gli album che seguono un lavoro tanto acclamato, Monomania mostra la sua fragilita’ ed i suoi punti deboli, quasi che il gruppo voglia togliersi dalle spalle il peso del successo raggiunto. Le prime due tracce che aprono il disco sembrano infatti una dichiarazione di intenti volte a chiarire che il gruppo non ha alcuna intenzione di seguire una strada facile. Neon Junkyard e Leather Jacket II sembrano riportare il gruppo indietro ai loro esordi, con le chitarre stridule e la voce distorta di Cox. Ma e’ dal terzo pezzo The Missing, che l’album ritorna verso territori piu’ vicini ai loro due precedenti albums. Quello che segue e’ una sorta di ibrido tra le due anime del gruppo che va dal country acido di Pensacola passando per Dream Captain e Sleepwalking, in pieno stile Deerhunter, fino a concludersi con Punk (La Vie Antereurie) che nonostante il titolo e’ invece la canzone piu’ acustica del disco.

Quello che si conosce della genesi del disco, e’ che queste canzoni scritte durante un periodo non proprio felice di Bradford Cox e quindi in un primo momento messe da parte, vengono qui riprese e realizzate lasciando alla musica il compito di raccontare anche la parte oscura della propria esistenza. D’altronde Cox ha dichiarato che la musica e’ virtualmente il proprio fidanzato e la Monomania del titolo e’ forse proprio la fissazione e l’amore incondizionato che prova per lei. Questo fa si che anche se non raggiunge la sublime bellezza di Halcyon Digest, Monomania e’ un disco che apporta alla discografia dei Deerhunter particolari che li rendono ancora interessanti ed originali.

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